Ragazzo che riposi non lontano dal mio letto,
faresti un dolce viaggio al Paradiso
con scalo nei peccati dell'Inferno?
Si partirebbe dai bassifondi inconfessati dei miei sogni,
alle umide sorgenti corporali,
per solcare tremanti territori
di cosce inanellate
e incatenate mani,
di bocche,
di suoni
e di sapori.
Il ritorno sarebbe molto lento,
fra carnali panorami riscoperti
e rugiade di gemiti imperlati.
Oh credimi!...
...Non chiederesti il rimborso del biglietto.
Ti aspetto…1782/001099
non farmi viaggiare da sola. |
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